
Questa racchetta da padel Nox lacrima è un modello ideale per un livello intermedio e si distingue per Punto Dolce.
P.V.C 390€
247.99€
La nuova Nox AT10 Luxury Genius 12K Alum Xtrem 2026, il modello supportato da Agustín Tapia, ci ha lasciato una sensazione molto chiara fin dal primo scambio: qui c’è maneggevolezza di livello molto alto con un vero focus offensivo. È una racchetta che si muove facilmente, entra molto bene in gioco e allo stesso tempo ha quel punto di rigidità che richiede intenzione nel colpo. Ci è sembrata un’opzione molto seria per giocatori avanzati che cercano equilibrio tra controllo e aggressività, senza cadere in una racchetta morbida o eccessivamente secca. Se ti piace dominare con l’iniziativa, ma senza affaticare il braccio in ogni scambio, questa AT10 ha molto senso.
Per costruzione, trasmette già un’idea abbastanza definita: carbonio 12K Alum Xtrem, telaio in fibra di carbonio e gomma HR3 Black EVA in una configurazione di tocco medio-duro. Tenendola in mano, sentiamo subito che è leggera al braccio, con una maneggevolezza quasi eccezionale che invita a muoverla con fluidità in ogni preparazione. Il piano si sente rigido, ma non arriva a quel tocco secco che punisce fin dal primo colpo. Questa miscela tra rigidità del piano e risposta leggermente più viva della gomma le conferisce una personalità molto marcata.
La HR3 Black EVA ci è sembrata un po’ più dura e anche più reattiva rispetto alla MLD Black Eva che ricordavamo nelle versioni precedenti, e questo si nota nell’uscita della palla. A ritmi bassi non regala troppo, quindi è consigliabile accompagnare, ma quando acceleriamo risponde con più rimbalzo e più velocità. Il bilanciamento medio-alto è molto ben distribuito e non ci ha dato sensazione di sbilanciamento, cosa che si apprezza molto nel gioco aereo. Con il rugoso di nuova generazione e la finitura opaca su tutta la faccia, l’impressione generale è quella di una racchetta seria, precisa e versatile, con più intenzione offensiva rispetto a prima.
Da dietro ci è sembrata una racchetta molto equilibrata, anche se con una sfumatura importante: se il ritmo scende, bisogna aiutarla. La gomma non spinge eccessivamente la palla in quel contesto, quindi in difesa lenta o in colpi dove arriviamo giusti è consigliabile accompagnare bene affinché la palla esca con profondità. Al contrario, quando armamo con fermezza, la risposta cambia e appare una sensazione di controllo e stabilità abbastanza convincente. Non è una racchetta pigra, ma nemmeno una di quelle che fanno tutto da sole.
Il carbonio 12K Alum Xtrem le conferisce una rigidità del piano chiara, anche se senza cancellare del tutto la sensibilità all’impatto. Questo ci è piaciuto particolarmente nelle discese di parete e nelle palle impegnative, perché la traiettoria esce abbastanza pulita se entriamo bene nella palla. La gomma HR3 Black EVA recupera rapidamente e aiuta a dare ordine al colpo, soprattutto a ritmi medi e medio-bassi, dove per essere una racchetta di tocco medio-duro offre un’uscita di palla abbastanza corretta. Qui si sente più completa di quanto si potrebbe pensare guardandola come un modello offensivo.
Un altro punto positivo è che il punto dolce accompagna più del solito in una racchetta con questo livello di potenza. I colpi decentrati penalizzano meno rispetto ad altre opzioni di profilo simile, e questo fa sì che in difesa non ci punisca tanto se arriviamo un po’ tardi. Inoltre, si maneggia bene e non richiede troppo fisicamente, cosa che si nota quando si deve sopravvivere a diversi scambi consecutivi dal fondo. Quello che abbiamo dovuto regolare è quel gesto di tirare un po’ la punta verso il basso affinché la palla prenda più peso, perché la testa non si sente pesante.
Rispetto alla AT10 12K precedente, qui la sentiamo un po’ più viva e più offensiva, anche se con un po’ meno controllo quando lo scambio accelera molto. La maneggevolezza quasi perfetta rende molto facile preparare la volea, entrare nel contrasto risulta comodo e possiamo cambiare direzione con agilità. Il bilanciamento medio-alto è così ben equilibrato che non appare quella sensazione di sbilanciamento che a volte rovina la rete in modelli più esigenti. In questo terreno ci è sembrata una racchetta molto gratificante per chi gioca avanti con intenzione.
Nelle voleé, bandejas e víboras si nota che la faccia offre un contatto molto sfruttabile per dare alla palla più peso e più direzione. Lo abbiamo notato soprattutto nella volea tagliata e nella víbora, dove esce una palla più sporca e più scomoda se eseguiamo bene il gesto. Non è la racchetta più veloce sul mercato, ma la sua stabilità nel piano e il suo buon sweet spot fanno sì che la rete sia uno spazio molto controllabile. Tuttavia, se acceleriamo molto o presentiamo solo la racchetta senza accompagnare, la palla esce più che nella versione precedente e lì è consigliabile giocare con la punta verso il basso affinché non ci sfugga.
Qui il verdetto è abbastanza chiaro: potenza ce n’è in abbondanza. Il colpo piatto esce forte e diretto, con quel tocco fermo e reattivo che dà la combinazione di carbonio 12K Alum Xtrem e gomma HR3 Black EVA, e inoltre non serve molto braccio affinché la palla viaggi con velocità. Nel colpo per tre l’abbiamo notata molto efficace quando riusciamo a imprimere una buona accelerazione e liftato, perché l’uscita è viva e la palla corre bene. Tuttavia, il punto dolce è più centrato e quando colpiamo fuori da quella zona, soprattutto più in alto, l’aiuto diminuisce notevolmente e si perde anche la sensazione di palla rispetto alla AT10 12K degli anni precedenti.
Rispetto alla AT10 12K con gomma MLD Black Eva, questa versione ci è sembrata più offensiva e più rimbalzante. La forma a lacrima e la HR3 Black EVA le conferiscono una potenza moderato-alta che si fa sentire non appena aumentiamo il ritmo, specialmente nel gioco aereo e nel colpo finale. In cambio, il controllo richiede più partecipazione da parte del giocatore: se armamo bene, la racchetta risponde con molta stabilità; se giochiamo tardi o troppo bloccati, la palla esce più viva e bisogna correggere. Qui sta la differenza principale di questa edizione.
A ritmi lenti e medi il controllo è notevole, perché il piano rigido ordina bene l’uscita e la traiettoria. Quando lo scambio accelera, quel rimbalzo extra della gomma fa sì che la palla esca più sparata e il margine si restringa un po’, qualcosa che abbiamo già notato nella volea aggressiva. Per questo ci sembra una racchetta molto interessante per giocatori con tecnica media ad avanzata, capaci di sfruttare quell’aiuto extra senza perdere il peso del colpo. All’interno della gamma Nox 2026, se qualcuno preferisce una risposta più secca e più controllo a ritmo veloce, la versione di Edu Alonso si adatta meglio a quel profilo.
La sensazione che ci ha lasciato il punto dolce è quella di una dimensione media, abbastanza simile a quella della versione precedente. Non ci sembra una racchetta critica con i colpi decentrati, perché perdona meglio di molte racchette di potenza, e questo si apprezza molto in difesa e nei blocchi. Ma abbiamo notato più differenza tra colpire al centro e uscire da quella zona, dove il tocco diventa più secco e l’aiuto diminuisce. È un sweet spot più centrato, quindi chi cerca sensazioni molto ampie sopra potrebbe connettersi meglio con altri modelli.
Con un peso tra 360 e 375 grammi, questa versione si sente leggera al braccio e molto facile da muovere. Non ci ha affaticato praticamente nulla nel gioco aereo e questo le conferisce molto valore in partite lunghe, dove una racchetta agile fa sempre la differenza. Il bilanciamento è ben risolto e, anche se è medio-alto, non penalizza né a rete né nelle palle di reazione. È una di quelle racchette che permettono di accelerare con fiducia senza sentire che il braccio si carica.
In comfort contribuisce anche il Pulse System, con bande di gomma all’interno del manico per ridurre le vibrazioni. A questo si aggiungono il sistema Smart Strap e il prigioniero di gomma per regolare meglio il polsino, oltre a un tappo ottagonale comodo in mano. Include anche il sistema di contrappesi Weight Balance, con canali nella parte superiore per modificare bilanciamento e peso. Tutto ciò rafforza l’idea di una racchetta ben pensata per competere e regolare le sensazioni.
Il suo PVP ufficiale è di 390 €, anche se al momento di redigere questa recensione l’abbiamo trovata a 247,99 € in negozi specializzati. Per prezzo rientra nella gamma professionale/top, quindi qui è logico aspettarsi materiali premium, tecnologie proprie del marchio e prestazioni orientate a giocatori esigenti, e questo si allinea con ciò che offre. Come accade con quasi tutti i modelli di questo livello, è normale che il prezzo scenda con il passare dei mesi, specialmente quando si avvicina la prossima versione; per questo, molte volte le racchette della stagione precedente si rivelano il miglior acquisto in relazione qualità/prezzo. Se si acquista a quel prezzo più basso, l’investimento risulta molto più interessante.
Ci sembra una racchetta per giocatori di livello medio-alto e avanzato che vogliono un’opzione polivalente con molta maneggevolezza e un chiaro punto offensivo. Si adatta molto bene a chi sale a rete con intenzione, vuole volear con peso e ha anche bisogno di difendere con solidità senza affaticare troppo il braccio. Se sai armare il colpo e sfruttare il rimbalzo extra della gomma HR3 Black EVA, la racchetta ti restituisce potenza con relativa facilità. Ha anche senso per chi cerca una AT10 più aggressiva rispetto alla precedente.
Non la vediamo così chiara per giocatori che danno priorità a un tocco più secco, meno rimbalzo e controllo assoluto a ritmo veloce. Non è nemmeno l’opzione più logica per chi non ha ancora una base tecnica sufficiente, perché anche se aiuta più della precedente, continua a richiedere precisione per ottenere il massimo rendimento. E se ciò che cerchi è più sensazione di palla nella faccia e una risposta meno viva, all’interno di Nox quella di Edu Alonso si adatta meglio. Questa AT10 va più verso il giocatore che vuole iniziativa e una racchetta che lo spinga a essere più offensivo.
La Nox AT10 Luxury Genius 12K Alum Xtrem 2026 ci sembra una racchetta molto ben risolta per chi cerca gioco offensivo, molta maneggevolezza e un tocco fermo ma non estremo. Ha guadagnato potenza e rimbalzo rispetto alla AT10 12K precedente, anche se questo passo avanti porta anche a una piccola perdita di controllo negli scambi più rapidi. Se il tuo gioco si basa sulla rete, sul colpo finale e su una difesa solida senza affaticare il braccio, è una delle AT10 più interessanti di questa linea. Se preferisci una risposta più secca e più controllata, guarderemmo prima ad altre varianti della gamma.
Il nostro consigliere ti aiuta a scegliere la racchetta che meglio si adatta a te, a tuo figlio o al tuo amico per fare loro il miglior regalo.