
Questa racchetta da padel Nox lacrima è un modello ideale per un livello intermedio e si distingue per Manovrabilità.
P.V.C 390€
308.10€
La Nox AT10 Luxury Genius 18K Alum Agustín Tapia 2026 è il modello signature di Agustín Tapia per una fascia di giocatori avanzati che cercano un equilibrio reale tra controllo, maneggevolezza e capacità di colpire quando necessario. Fin dai primi minuti ci ha lasciato una sensazione molto chiara: è sorprendentemente agile per una racchetta con intenzione offensiva. Questa versione è rivolta a giocatori avanzati che vogliono muoversi bene, posizionarsi a rete e definire con fermezza. Questa racchetta si adatta bene a giocatori che preferiscono controllare il gioco a ritmi medi e bassi, mantenendo potenza quando il colpo è ben costruito.
La base tecnica di questa versione mescola carbonio 18K aluminizzato con gomma MLD Black EVA, e questo si traduce in un tocco medio molto riconoscibile fin dalla prima palla. Non siamo di fronte a una racchetta dal tocco morbido né a una dal tocco secco estremo, ma a un punto intermedio che ci permette di sentire bene la palla e giocare con sicurezza. Il carbonio aluminizzato offre una rigidità del piano abbastanza pulita e, inoltre, aiuta a far sì che le sensazioni varino meno con i cambi di temperatura. Già al prenderla si nota che è pensata per muoversi rapidamente, con una costruzione equilibrata e un comportamento molto stabile.
La prima cosa che ci ha colpito è stata la sua grande maneggevolezza. È sorprendentemente agile per una racchetta che ha anche aspirazioni offensive, e questo rende l’adattamento rapido in quasi qualsiasi situazione di campo. Il tocco medio permette di sentire bene la palla senza che la racchetta sia eccessivamente morbida, qualcosa che a noi ha dato una sensazione di controllo molto costante. L’uscita della palla non è automatica come in una racchetta più reattiva o più orientata alla potenza pura, ma in cambio risponde in modo solido, pulito e con un ottimo sapore all’impatto.
Ci è piaciuto anche il lavoro della finitura superficiale, perché combina rilievo 3D e ruvido sabbioso per migliorare l’aderenza della palla. Non è un dettaglio decorativo: nel gioco reale si nota che la palla scivola meno e che il contatto ha più intenzione quando cerchiamo di tagliare o liftare. Il peso standard tra 360 e 375 grammi, insieme a un bilanciamento medio-basso, si adatta molto bene a quell’idea di una racchetta offensiva ma facile da muovere. La sensazione generale è quella di una AT10 molto equilibrata, con più argomenti nel controllo e nel comfort che nella potenza bruta.
Da dietro è dove abbiamo visto più chiaramente il suo carattere. L’uscita della palla mostra che non è ultra reattiva senza la partecipazione del giocatore, e questo ci dà margine per controllare pallonetti, discese di parete e cambi di ritmo con abbastanza precisione. In difesa a ritmo medio si comporta con solvibilità e non ci ha dato quella sensazione scomoda che la palla rimanga corta per sorpresa. Infatti, appena acceleriamo un po’ il braccio, la profondità appare con abbastanza facilità e la transizione verso la rete risulta naturale.
Il suo punto dolce ampio segna differenze in questa zona. È ben centrato, facile da trovare e fa sì che i colpi leggermente decentrati penalizzino meno del solito, qualcosa che si apprezza molto quando difendiamo con poco tempo. La combinazione del carbonio 18K aluminizzato con la gomma MLD Black EVA offre una risposta ferma e controllabile, con buona consistenza di colpo ma senza diventare una racchetta dura. Per noi, qui c’è una delle sue migliori virtù: non regala la palla, ma non punisce nemmeno troppo.
A ritmi medi e medio-bassi si muove particolarmente bene. Senza dover spingere troppo né allungare eccessivamente il gesto, otteniamo un uscita di palla sufficiente e molto utilizzabile, anche migliore in quel contesto rispetto alla EA10 Ventus Hybrid o alla AT10 12K Extreme. Quando lo scambio accelera molto, notiamo che assorbe di più il colpo rispetto a quelle due e che la velocità della palla scende di un gradino. Tuttavia, la sensazione di controllo giocando rapidamente rimane molto buona, che alla fine conta molto.
L’altro punto importante dietro è la maneggevolezza. È una racchetta abbastanza veloce in campo, con bilanciamento medio-basso e molto poco sforzo fisico in difese scomode. Tuttavia, non avendo molto peso in punta, se non tiriamo bene la testa verso il basso può succedere che la palla si alzi più di quanto vogliamo in alcuni colpi forti dal basso. Non è un difetto grave, ma è un adattamento tecnico che conviene tenere presente.
Il doppio ruvido 3D e sabbioso ha abbastanza protagonismo sopra. In volée, bandeja e vibora la racchetta si muove con naturalezza, mantiene fermezza e il piano non si torce, così otteniamo una risposta pulita e stabile anche con gesto corto. Nelle volée tagliate e nei drop shot si nota che la palla afferra bene, con buona lunghezza e senza richiedere troppo sforzo. La transizione da fondo a rete, inoltre, risulta molto fluida per quanto è facile posizionarla rapidamente.
Qui la maneggevolezza torna a essere uno dei suoi punti forti. Chi la voleia si sente a proprio agio e veloce, e a ritmo medio o medio-basso è sufficiente accompagnare affinché la palla arrivi profonda. In bandeja ci è piaciuta molto perché combina buona uscita con controllo, e il ruvido fa sì che la palla scivoli meno e guadagni un po’ più di intenzione. Nella vibora funziona bene, con buon grip e maggiore profondità, anche se richiede di accelerare il braccio affinché la palla cammini davvero.
Quando aumentiamo molto la velocità del gesto appare il suo lato più tecnico. Se ti piace giocare molto veloce dall’alto, richiede di tirare bene la punta verso il basso affinché la palla non fluttui né esca troppo lineare. Qui il sistema di pesi aiuta molto: posizionando peso nella testa, la racchetta scende meglio verso il basso e migliora la terminazione sia in volée che in smash. Rispetto alla versione precedente, il ruvido si sente meglio e il controllo della palla in vibore e bandeja ci è sembrato più affilato.
Nello smash la potenza arriva, ma non siamo di fronte a una racchetta ultra offensiva né a una delle più esplosive del mercato. Con un buon armamento del colpo si possono ottenere piani tesi e, soprattutto, smash per 3 o liftati abbastanza seri, perché il ruvido aiuta la palla a mordere e salire meglio dopo il rimbalzo. Se entriamo tardi o il gesto non è ben costruito, richiede più sforzo rispetto a una AT10 12K Extreme o a una EA10 Ventus Hybrid. Nello smash piatto si nota di più quella differenza: la palla affonda un po’ di più e esce meno, anche se il comportamento rimane lineare e progressivo a velocità elevate. Con pesi nella testa migliora la terminazione verso il basso e si apprezza soprattutto in quel gioco aereo dove vogliamo un extra di aiuto.
Ciò che meglio definisce questa Nox è il suo equilibrio tra maneggevolezza e rendimento offensivo. Non è la racchetta più potente del mercato né quella che regala più uscita di palla, ma è sicuramente una di quelle che ci permette di giocare con molta fiducia perché quasi tutto lo fa bene. Il carbonio 18K aluminizzato offre fermezza, stabilità e una rigidità del piano molto controllata, mentre la gomma MLD Black EVA dà una sensazione di tocco medio con recupero rapido e senza eccessiva durezza. Il risultato è una racchetta che rende meglio a ritmi medi e medio-bassi, dove mescola precisione, stabilità e una potenza sufficiente per il giocatore tecnico.
In controllo ci è sembrato un modello molto serio. Non essere ultra reattiva aiuta molto a gestire pallonetti, discese di parete e cambi di ritmo, e quando acceleriamo forte non dà quella sensazione che la palla si infili troppo nella faccia. In attacco, il ruvido e il sistema di pesi aggiungono sfumature utili perché migliorano l’aderenza in bandeja e vibore e permettono di regolare un po’ di più il comportamento della testa. Se la confrontiamo con la EA10 Ventus Hybrid, quella ha un tocco più secco e rigido e risponde meglio quando vogliamo massima fermezza; questa AT10 18K, invece, ci è sembrata più comoda e più facile da muovere.
Il sweet spot è leggermente sopra la media in dimensioni e, inoltre, molto ben distribuito nella zona centrale. Questo fa sì che gli impatti decentrati non escano tanto dalla giocata e che possiamo difendere o bloccare con più fiducia. Rispetto alla versione 2025, mantiene un livello molto alto e ci ha dato la sensazione di essere altrettanto ben ottimizzato o addirittura un po’ meglio. Solo nella zona media alta della faccia il colpo si sente più secco e con meno uscita.
La sensazione in mano è quella di una racchetta molto agile e molto veloce da muovere, specialmente senza i pesi posizionati. Quel bilanciamento medio-basso fa sì che non risulti pesante e che risponda bene in scambi rapidi, blocchi e transizioni. Il sistema di pesi ci è piaciuto perché permette di personalizzare il bilanciamento a seconda di ciò che cerca ogni giocatore: senza di essi guadagna velocità di mani, con essi perde un po’ di maneggevolezza ma guadagna controllo e stabilità. Non cambia la personalità del modello, ma affina abbastanza il comportamento sopra.
In comfort ci sono anche dettagli ben risolti. Il pull system, con bande di gomma all’interno del manico, è pensato per ridurre le vibrazioni e si adatta bene a quel tocco medio che non risulta aggressivo. Il manico è standard, con corda intercambiabile e polsiera regolabile tramite prigioniero di gomma, qualcosa di pratico per chi cura molto quel tipo di regolazione. Tra le racchette di durezza media, ci sembra un’opzione particolarmente amichevole per chi cerca prestazioni senza che la racchetta richieda troppo fisicamente.
Il suo PVP ufficiale è di 390 €. Questo la colloca chiaramente nella gamma professionale/top, dove è normale richiedere materiali premium, tecnologie proprie e un rendimento molto affinato per il giocatore avanzato. Questa AT10 li ha: carbonio 18K aluminizzato, gomma MLD Black EVA, doppio ruvido, sistema di pesi e un insieme molto equilibrato. Tuttavia, per la differenza rispetto alla versione precedente, noi non faremmo il cambio solo per cambiare se il ruvido migliorato non è qualcosa di realmente importante nel tuo gioco.
Se vuoi l’ultimo di Nox e valorizzi la migliore aderenza della palla insieme alla possibilità di regolare i pesi, l’investimento ha senso. Se vieni dalla 2025 e già ti sentivi a tuo agio con essa, ci sembra un acquisto che conviene riflettere bene.
La vediamo molto chiara per giocatori avanzati che cercano una racchetta polivalente, maneggevole e con tocco medio, capace di rendere bene sia in difesa che prendendo la rete. Si adatta particolarmente a chi gioca a ritmo medio o medio-basso, valorizza la precisione e vuole una racchetta che gli permetta di muoversi bene e definire con fermezza quando ha l’opportunità. Ci sembra anche un’opzione interessante per giocatori con problemi al gomito che necessitano di comfort, buona uscita di palla utilizzabile e una racchetta che non risulti pesante in campo. Se inoltre hai livello tecnico per armare bene il colpo, ne trarrai molto più vantaggio nello smash e nel gioco aereo.
Non la raccomanderemmo a chi cerca massima potenza, una racchetta ultra offensiva o una risposta molto reattiva dal primo tocco. Non è nemmeno la migliore scelta per chi preferisce un tocco molto morbido o non vuole adattarsi a tirare la punta verso il basso in attacchi rapidi. Rispetto a una AT10 12K Extreme o a una EA10 Ventus Hybrid, questa gioca più la carta dell’equilibrio e della maneggevolezza che quella del colpo puro. Se questo è esattamente ciò che cerchi, ha molto senso.
La racchetta offre un buon equilibrio tra controllo, agilità e maneggevolezza, ideale per giocatori avanzati che preferiscono precisione rispetto alla potenza bruta. Si muove meravigliosamente, ha un punto dolce apprezzabile e sopra permette di giocare con intenzione se c’è tecnica dietro. Non è la AT10 per chi cerca il colpo più contundente, ma è sicuramente un’opzione molto completa per rendere bene in quasi qualsiasi zona del campo.
Il nostro consigliere ti aiuta a scegliere la racchetta che meglio si adatta a te, a tuo figlio o al tuo amico per fare loro il miglior regalo.