
Questa racchetta da padel Head lacrima è un modello ideale per un livello intermedio e si distingue per Controllo.
P.V.C 180€
124.95€
La Head Radical Team 2026 ci è sembrata una racchetta molto ben focalizzata per chi mette davanti il controllo, la precisione e la facilità d’uso prima della potenza pura. È un modello che si adatta particolarmente a giocatori che costruiscono il punto da fondo campo, con un colpo rilassato e sciolto, cercando di posizionare più che accelerare senza senso. Chi valuta l’agilità rispetto alla potenza bruta capirà molto rapidamente cosa propone questa versione. Qui l’idea non è che la palla esca da sola, ma che esca dove vogliamo e con una sensazione pulita.
La prima cosa che ci ha trasmesso è stata una sensazione solida, prevedibile e molto perdonante. Sulla carta può sembrare una racchetta a tocco medio-duro, ma in campo la abbiamo trovata più equilibrata, anche con un punto semi-morbido quando giochiamo a ritmi medi o dobbiamo difendere. Qui ha molto a che fare la combinazione di telaio in carbonio, facce in fibra di vetro e nucleo Control FOAM, una miscela che cerca fermezza strutturale senza renderla troppo secca. L’uscita della palla è controllata, senza effetto trampolino, e questo si nota fin dai primi scambi.
Un altro punto che si percepisce subito è il bilanciamento basso, che per noi è una delle chiavi del modello. La testa si sente leggera, niente di pesante, e questo rende l’adattamento rapido anche se provieni da racchette comode e maneggevoli. Le facce in fibra di vetro ammorbidiscono l’impatto e danno un tocco più elastico rispetto a un piano in carbonio completo, mentre il Grip Soft Cap+ completa quella sensazione di comfort riducendo le vibrazioni. In mano si sente una racchetta amichevole, con un grip molto neutro che facilita notevolmente i cambi rapidi di impugnatura.
Il sweet spot esteso e il bilanciamento basso caratterizzano molto il suo comportamento da dietro. Da fondo, la Head Radical Team 2026 brilla per il suo controllo e per il modo in cui perdona quando non colpiamo perfettamente al centro. Le palle decentrate continuano a uscire con una traiettoria abbastanza prevedibile, qualcosa che dà fiducia quando difendiamo con meno tempo del desiderato. La forma a goccia, insieme all’Optimized Sweet Spot e al Tailored Frame, aiuta la faccia a rispondere in modo consistente.
In colpi lenti e medi ci ha lasciato sensazioni molto chiare: la palla esce molto controllata e con una profondità sufficiente se accompagniamo bene il colpo con uno swing completo. Non è una racchetta che regala metri, quindi bisogna lavorare un po’ sull’esecuzione, ma in cambio permette di dirigere con molta pulizia. Nei pallonetti e nei reset la abbiamo vista particolarmente stabile, con un’uscita comoda per il braccio e senza reazioni strane. Quando il punto richiede pausa e posizionamento, qui si muove nel suo terreno.
Ci è piaciuto molto anche come risponde negli aggiustamenti dell’ultimo momento. Il bilanciamento basso permette di posizionare la faccia dietro la palla molto rapidamente, e questo è apprezzato in colpi fuori equilibrio o quando arriviamo giusti alla difesa. Controllare altezza e lunghezza risulta abbastanza naturale, senza dover combattere con una testa pesante o con una gomma troppo viva. Inoltre, nei colpi di controllo e nelle palle caricate da dietro si lascia manovrare bene, perché la faccia accompagna il gesto e permette di imprimere direzione con sicurezza. I colpi decentrati non puniscono il braccio in modo aggressivo, quindi negli scambi lunghi si sente una racchetta comoda e stabile.
A rete mantiene abbastanza bene la personalità che già mostra da fondo: priorizza il controllo rispetto all’accelerazione gratuita. Il bilanciamento basso fa sì che si muova con facilità negli scambi rapidi e aiuta a posizionare la faccia rapidamente, qualcosa di utile quando il punto si accelera vicino alla rete. La sensazione generale rimane comoda, con un tocco equilibrato che non risulta brusco in mano. Non trasmette quella sensazione di martello, e questo rende il gioco di reazione più naturale.
La costruzione con telaio in carbonio, fibra di vetro nelle facce e Control FOAM mantiene una risposta abbastanza pulita e prevedibile anche in questa zona di campo. Noi l’abbiamo trovata stabile, con un contatto piacevole e senza vibrazioni fastidiose, qualcosa che si adatta bene a giocatori che preferiscono assicurare direzione e tocco piuttosto che cercare una racchetta esplosiva. Nelle voleé bloccate, nei drop shot e nei pallonetti di posizionamento si apprezza quella uscita misurata, perché permette di toccare la palla con fiducia e darle intenzione senza che si scateni. Il Soft Cap+ aggiunge comfort e rende i cambi di impugnatura fluidi. È una di quelle racchette che invitano a giocare in modo sciolto perché non diventa esigente per le mani.
Se parliamo di colpo finale, la lettura è abbastanza chiara: non offre potenza gratuita e bisogna lavorare sul colpo per accelerare la palla. Il bilanciamento basso e il suo approccio generale portano il modello verso la precisione più che verso la forza bruta, quindi chi si aspetta una risposta esplosiva con poco gesto non troverà questo qui. Tuttavia, la sensazione di impatto è pulita e comoda, senza effetto trampolino, il che permette di colpire con abbastanza controllo. È una racchetta coerente con la sua identità: meno aggressiva sopra, più affidabile quando vogliamo mandare la palla con intenzione.
Dove l’abbiamo vista meglio è nelle vibore, nei pallonetti rapidi e nei colpi finali posizionati, più che nel colpo definitivo di pura potenza. Avendo una testa agile e un tocco che non si scompone, risulta più semplice regolare direzione, altezza e velocità del braccio per cercare spazi o ripetere la palla con sicurezza. Se entriamo bene con il corpo e acceleriamo davvero, risponde con dignità, ma il suo punto forte rimane il gioco offensivo di costruzione piuttosto che il colpo devastante.
La Head Radical Team 2026 è, chiaramente, una racchetta di controllo sopra la potenza. Per accelerare la palla bisogna mettere del nostro, perché non regala uscita extra né quella spinta automatica che hanno altri profili più offensivi. In cambio, il nucleo Control FOAM e la combinazione di carbonio nel telaio con fibra di vetro nelle facce lasciano una sensazione molto pulita, stabile e facile da interpretare colpo dopo colpo. Il risultato è un modello molto prevedibile anche negli impatti decentrati, con uno sweet spot ottimizzato che mantiene buone sensazioni in buona parte della faccia.
La tolleranza è uno dei suoi argomenti più seri. Ha un punto dolce grande e esteso, e questo fa sì che anche quando non centriamo del tutto la palla, la traiettoria rimanga controllata e abbastanza logica. Quella sensazione di perdono si nota molto in difesa e nei colpi dove arriviamo forzati.
Ciò che ci ha convinto di più qui è quanto sia facile muoverla. Con un peso intorno ai 360 grammi e un bilanciamento basso, la testa si sente leggera e maneggevole, qualcosa che aiuta molto negli scambi rapidi e negli aggiustamenti tardivi. La racchetta non vibra in modo aggressivo e i decentrati non puniscono eccessivamente il braccio, quindi l’insieme si sente amichevole anche in partite lunghe. Il Soft Cap+ apporta un plus di comfort nell’impugnatura e rende i cambi di presa rapidi e naturali.
Il suo PVP ufficiale è di 180 €, anche se al momento di redigere questa recensione l’abbiamo trovata a 133,20 € in negozi specializzati. Per prezzo si muove tra la gamma medio-alta e la gamma avanzata, e ci sembra una proposta ben posizionata per chi cerca materiali seri, tecnologie come Auxetic 2.0, Smart Bridge, Optimized Sweet Spot o Graphene Inside, e un rendimento molto focalizzato su controllo e comfort. Come spesso accade nel padel, questi modelli tendono a scendere nel prezzo con il passare dei mesi, e quando si avvicina la prossima versione tendono a comparire le migliori opportunità. Se si adatta al tuo stile, aspettare una buona riduzione o cogliere un’offerta di stagione può renderla un acquisto particolarmente intelligente.
Ci sembra una racchetta molto azzeccata per giocatori intermedi e avanzati che valutano l’agilità sopra il colpo di potenza. Si adatta molto bene a chi preferisce costruire il punto con precisione, mantenere controllo di altezza e lunghezza, e giocare da fondo con un gesto rilassato e sciolto. La vediamo anche molto logica per chi prioritizza una racchetta comoda, stabile e amichevole con il braccio. Se ciò che cerchi è potenza bruta o un’uscita tipo trampolino, questo non è il cammino.
Noi la raccomandiamo a chi cerca una Head comoda, controllante e facile da muovere, con un tocco equilibrato e molta fiducia da fondo. Non è una racchetta per vincere punti per potenza, ma per costruirli bene. Se questo è il tuo padel, la Radical Team 2026 ha molto senso.
Il nostro consigliere ti aiuta a scegliere la racchetta che meglio si adatta a te, a tuo figlio o al tuo amico per fare loro il miglior regalo.