Parlare di Paquito Navarro significa parlare di uno di quei giocatori che vanno ben oltre i risultati. Il sivigliano non solo compete: accende le partite, si connette con il pubblico e trasforma ogni punto in un piccolo spettacolo. Carisma, talento e una personalità inconfondibile hanno fatto di lui una figura essenziale nella storia recente del padel.
Chi è
Francisco Jesús Navarro Compán, nato a Siviglia il 10 febbraio 1989, è conosciuto in tutto il circuito come Paquito Navarro. Per molti, è “L’Uragano del Barrio de los Remedios”, un soprannome che si adatta perfettamente al suo modo di vivere e giocare questo sport. Ha iniziato a dare i suoi primi colpi con la racchetta da molto piccolo e subito ha dimostrato di avere qualcosa di diverso. A soli 5 anni già giocava a padel, e a 10 anni è stato vicecampione del mondo nella sua categoria.
La sua crescita è stata costante, rapida e molto solida. Ha superato le varie fasi fino a stabilirsi tra i grandi nomi del padel professionistico. Uno dei momenti più importanti della sua carriera è arrivato nel 2019, quando ha raggiunto il numero 1 del mondo insieme a Juan Lebrón. Quel traguardo ha avuto inoltre un valore speciale, poiché sono diventati la prima coppia spagnola a raggiungere quella vetta nell’era moderna del circuito.
Con 1,81 metri di altezza e una presenza molto marcata in campo, Paquito ha costruito una carriera basata sulla regolarità, il talento e una grande capacità di reinventarsi. Nell’aprile del 2025, continua a competere nella posizione di rovescio, il lato dove meglio sfrutta la sua potenza, la sua immaginazione e la sua facilità nel rompere il ritmo di qualsiasi partita.
Stile di gioco
Se c’è qualcosa che definisce Paquito Navarro è il suo padel offensivo, coraggioso e molto elettrico. Dal lato del rovescio, cerca di imporre un ritmo alto, conquistare la rete e punire qualsiasi palla che rimanga minimamente scoperta. Il suo gioco combina potenza, aggressività e una creatività che lo rende un giocatore imprevedibile e molto difficile da leggere.
Nel comparto tecnico, è uno dei giocatori più completi del circuito. La sua famosa “lama”, quella discesa di parete tagliata così riconoscibile, è una delle sue grandi firme. A questo si aggiunge una potentissima battuta, specialmente quando accelera la palla per tre, e dei riflessi rapidissimi a rete che gli permettono di risolvere scambi a una velocità altissima. Ma Paquito non vive solo del colpo vincente: ha anche una mano finissima per variare altezze, ritmi e direzioni.
Dal punto di vista tattico, è un giocatore che ha bisogno di sentirsi protagonista del punto. Gli piace prendere l’iniziativa, pressare e costringere l’avversario a giocare in modo scomodo. Tuttavia, ciò che lo rende davvero speciale è la sua capacità di inventare: risorse inaspettate, colpi poco ortodossi e soluzioni che appaiono quando sembrava non ci fosse via d’uscita. Questa miscela di talento puro, energia competitiva e connessione emotiva con la partita spiega perché ogni suo incontro ha qualcosa di diverso. E, naturalmente, c’è anche il suo lato più riconoscibile fuori dal colpo: quella connessione con il pubblico e la sua ormai classica celebrazione suonando la “chitarra” dopo un gran punto.
Palmarès
- Campione del mondo con la Spagna in diverse occasioni, tra cui 2010 e 2021.
- Primo giocatore spagnolo a conquistare il Campionato di Spagna in tutte le categorie, dai benjamin fino agli assoluti.
- Numero 1 del ranking World Padel Tour nel 2019, insieme a Juan Lebrón.
- Vincitore di numerosi titoli nel circuito professionistico, sia nel World Padel Tour che nel Premier Padel.
- Ha sollevato trofei in tornei di grande prestigio come le Masters Finals e prove importanti a Siviglia, Valencia, Miami, Valladolid, Santander, Vigo o Doha.
- Ha condiviso il campo con grandi figure come Juan Martín Díaz, Sanyo Gutiérrez, Pablo Lima, Juan Lebrón e Martín Di Nenno, ottenendo titoli con molti di loro.
- Continua a essere un giocatore chiave e uno dei nomi più importanti da seguire nei grandi appuntamenti del Premier Padel.
